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BRECHT E LA "IDENTITÀ PREGIUDIZIEVOLE" DEI COMUNISTI

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  di Rino Malinconico Qui di seguito una anticipazione del libro "L'Io e il Noi. Dalla Espressione alla Interpretazione", che uscirà a fine estate. ---------------- Secondo Intermezzo     BRECHT E LA "IDENTITÀ PREGIUDIZIEVOLE" DEI COMUNISTI   In stretta continuità con la sua adesione ideale al comunismo, definitivamente maturata nel biennio 1928 – 29, Bertolt Brecht scrisse nel 1930 La linea di condotta   ( die Maßnahme , letteralmente “Il provvedimento”), primo vero  dramma didattico  ( Lehrstück , Lezione). [i] Quel testo, una “cantata politica” creata in collaborazione con il compositore Hanns Eisler, [ii] inaugurò sia il sodalizio con Eisler e sia la svolta apertamente pedagogica della drammaturgia brechtiana, diventando nel tempo un significativo, ancorché problematico esempio di riflessione teatrale sulla politica rivoluzionaria. Di fatto, già a partire dalla prima rappresentazione l’opera suscitò accanite polemiche, al punto che l’autore ...

Papa Francesco e la condizione umana

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di  Rino Malinconico Tutti sappiamo che la Chiesa cattolica è stata, e continua ed essere, una delle forze decisive della Storia umana. Lo è ininterrottamente da quasi duemila anni. E non credo di esagerare, a tal proposito, se sottolineo come abbia spesso contribuito a costruire la Storia degli esseri umani in stridente contraddizione coi valori evangelici di fratellanza universale e di sollecitudine verso le sofferenze materiali e spirituali dei poveri e degli oppressi.  Ma ovviamente non sono neppure mancate le occasioni che hanno visto la Chiesa in parziale sintonia col messaggio di amore e compartecipazione del cristianesimo delle origini. E proprio con Papa Francesco questa sintonia è stata più visibilmente forte e coerente.  In una delle epoche più buie e drammatiche della Modernità  - tra pandemie, guerre, miserie, devastazioni ambientali e sofferenze materiali e morali -,  Francesco ha testardamente cercato di trasformare il Soglio di Pietro in un fonda...
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LE PAROLE CHE FANNO LA STORIA:  L’APPELLO DI ABDULLAH O. DEL 25 FEBBRAIO Quando l'ex sindaco di Mardin, Ahmet Türk, noto esponente del partito Dem (ex HDP) ha letto con evidente emozione, prima in turco e poi in curdo, il messaggio del leader del popolo curdo, incontrato in carcere il giorno prima, tutti hanno capito che quella Conferenza stampa di fine febbraio 2025 entrava nella storia. Già nei minuti e nelle ore successive si è radunata ovunque una folla immensa: nelle città a maggioranza curda della Turchia, ma anche in tanti centri grandi e piccoli dell’Iraq, della Siria e del Rojava. E tutti e tutte, curdi e osservatori internazionali, sono già consapevoli che forse (forse) si sta aprendo una nuova fase, più umana e meno cruenta, nei rapporti tra il popolo curdo e lo Stato turco. Il “forse” è d’obbligo: perché nel’Akp, il partito al potere del presidente turco Erdogan, non sono pochi (a cominciare dallo stesso presidente del partito Efkan Ala) quelli che  spingono per ...