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A che punto è la notte

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A che punto è la notte?  di Rino Malinconico 1) Solo chi sia in straripante malafede o sia accecato dall’ideologia del suprematismo occidentale potrebbe negare le due solari verità degli ultimi due giorni (siamo al 2 di marzo 2026):   a) che l'attacco all'Iran scatenato da Israele e Stati Uniti è avvenuto nel più cinico e brutale spregio del diritto internazionale; b) che la motivazione addotta – “guerra preventiva per scongiurare una imminente aggressione iraniana a Israele e Stati Uniti” – è talmente spropositata che finanche i giornali e le Tv più stabilmente filoamericani si vergognano a riportarla (e infatti nessuno la mette in evidenza, come peraltro nessuna TV mostra i cadaveri delle 150 alunne di Minab uccise dai bombardamenti). Per farla breve, se il concetto quantomai arbitrario di “Stato-Canaglia”, da circa trent’anni spensieratamente adoperato dalla propaganda occidentale, potesse per pura congettura avere un qualche plausibile senso storico, ebbene, oggi come ...

LA PROTESTA E LA VIOLENZA. Un dibattito del 1967 a Hannover

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Fu indubbiamente il bisogno di umanità a spingere i nuovi ribelli del Sessantotto alla lotta. La qual cosa rendeva obiettivamente difficile alle varie articolazioni del potere (ammesso che avessero voluto avviare un dialogo con gli studenti) trovare un qualche “ragionevole” punto di intesa col movimento. Le richieste che venivano dalle università, e poi dai quartieri e dalle stesse fabbriche, anche quando erano tecnicamente “ragionevoli”, non lo erano mai sul piano politico, perché rimandavano inevitabilmente a ulteriori e più radicali rivendicazioni. In realtà, facevano tutt’uno con la critica frontale al capitalismo, alla cultura borghese e allo Stato repressivo. Del resto, il carattere rivoluzionario dei contenuti si accompagnava a una estrema durezza delle forme di lotta. In Francia, come è noto, il Sessantotto inaugurò i sequestri dei capi nelle fabbriche - sequestri di massa, fatti a viso aperto dagli operai stessi nel corso dei cortei interni agli stabilimenti -, nonché le bar...

SULLA PACE E SUL SOCIALISMO

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 Messaggio di Abdullah Öcalan sulla pace e il socialismo 8 Dicembre 2025 Abdullah Öcalan ha inviato un messaggio, dall’isola di Imrali dove è incarcerato dal 1999, alla “Conferenza internazionale sulla pace e la società democratica” che si è tenuta a Istanbul il 6 e 7 dicembre, organizzata dal Partito per l’uguaglianza dei popoli e la democrazia (Partito DEM).  Si tratta di un messaggio importante non solo sulla strada di una soluzione di pace per la questione curda, ma anche per chiunque si batta oggi per la pace, la giustizia sociale e i diritti di piena cittadinanza umana delle persone.  Il confederalismo democatico proposto da Ocalan delinea, infatti, una nuova idea di socialismo. Ci aiuta a uscire in avanti dalla tendenza alla barbarie che caratterizza questo primo quarto del XXI secolo. Il messaggio è stato letto dall’ex prigioniero politico Veysi Aktaş: ‐---‐------------------------- Stimati pensatori, cari compagni, stimati delegati e tutte le persone che continua...

COMPAGNI AVANTI IL GRAN PARTITO. Dialoghi all'indomani di una sconfitta

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  SUGGERIMENTI DI LETTURA All'indomani della secca sconfitta della Sinistra Arcobaleno alle elezioni politiche del 2008, io scrissi - dal 15 aprile al 12 maggio - sette brevi dialoghi, raccolti nel successivo giugno (assieme alla introduzione di Giovanni Russo Spena) in un agile libretto. Il titolo che scegliemmo fu: “Compagni avanti il gran partito. Dialoghi all'indomani della sconfitta” (Edizioni Melagrana, pp.124, € 5). Rileggendolo ora, a più di 18 anni di distanza, a me pare sorprendentemente attuale: certo, non nei particolari ma dal punto di vista del quadro generale. Anzi, considerando ciò che abbiamo alle spalle, quelle pagine contengono innegabili elementi di prefigurazione. E in aggiunta, gli interrogativi che si pongono i protagonisti (tre persone iscritte a Rifondazione Comunista) rimangono sostanzialmente gli stessi che agitano oggi il piccolo milieu dell'anticapitalismo militante. Il titolo dei dialoghi è, al riguardo, piuttosto eloquente: Le spiegazion...