SUI COORDINAMENTI TERRITORIALI PER LA PACE E I DIRITTI
1) TRA LE OSSERVAZIONI PIÙ O MENO CRITICHE CHE MI SONO PERVENUTE a proposito di quanto ho scritto sulle elezioni europee, giudico particolarmente significative quelle avanzate da A. Pur riconoscendo che una rete agile e programmaticamente aperta di “Comitati territoriali per la Pace e i Diritti” avrebbe caratteri di inclusività - e soprattutto sarebbe più rispondente alle necessità dell'oggi tanto rispetto alla pura costruzione politico-organizzativa di Pace Terra Dignità quanto rispetto alle tentazioni inguaribilmente autocentrate delle formazioni della sinistra di alternativa (per le quali la risposta giusta al “che fare” è sempre quella di rafforzare se medesime) - A. sostiene che una tale rete diverebbe, quasi certamente, un ennesimo guscio vuoto. Riempito unicamente dai pochi attivisti radunatisi attorno a Pace Terra Dignità. Inoltre, seppure conceda che i coordinamenti territoriali che propongo io potrebbero avere un senso in territori carenti o addirittura privi di luoghi or...